Il genitore "affettivo" e il genitore "regolativo" sono le due facce della stessa medaglia ossia la genitorialità efficace. Può accadere che durante la separazione e il divorzio i genitori si distinguano per essere maggiormente l'uno o l'altro. Ancora più spesso accade che chi prima della separazione si comportava in un certo modo ( ad es. con chiarezza di ruoli e compiti) successivamente , a causa del conflitto in corso o della sofferenza e confusione , non abia più ben chiara la sua "missione" ossia l'educazione responsabile dei figli. La mediazione famigliare è infatti anche , spesso , un sostegno alla genitorialità come supporto alla risoluzione del conflitto tra ex coniugi.
Quelle che possono essere individuate come alcune strategie di prosecuzione e supporto alla genitorialità risultano essere le seguenti ( cfr.Emery R.E."La verità sui figli e il divorzio", Ed. Franco Angeli , 2008):
1)trovare un'attività adeguata e piacevole per i propri figli ( sport , passione , attività...); 2)concentrarsi sugli atteggiamenti positivi ossia gratificare sempre le condotte desiderabili e non soltanto punire quelle indesiderate ; 3)stabilire regole chiare e che siano comprensibili oltre che veicolate dall'esempio e dalla esplicitazione delle conseguenze della disobbedienza; 4) stabilire regole giuste e condivise dal proprio ex ;5) coinvolgere entro certi limiti i figli nella decisione delle regole ; 6)ribadire le regole più volte e con atteggiamento assertivo ; 7) proporre la possibilità di scelte accettabili ; 8) avvertire i figli della incombenza rispetto la trasgressione e sue conseguenze; 9) le punizioni devono essere tollerabili e non umilianti ; 10) non eccedere in queste ultime ; 11) utilizzare la tecnica del "time out" quando il clima è molto acceso o non si è sufficientemente lucidi , gia con bambini molto piccoli ( un minuto circa per ogni anno ....);12) controllare la propria rabbia , le proprie "finestre di tolleranza" , con consapevolezza ed accettazione ( genitore minfull) ; 13) lavorare con l'altro genitore per cooperare sulle regole che non devono essere necessariamente identiche ma trovarsi sulla stessa linea.
I genitori dovrebbero mantenere gli stessi standard di condotta sia prima che dopo la fine del matrimonio.Le regole , in particolare , dovrebbero essere rispettate fin dall'inizio della separazione. E' dato acquisito che dopo l'evento separativo tutto il sistema famigliare ha a che fare con un nuovo sentimento e cioè la colpa.Molti genitori sentono di doversi fare carico di essa poichè loro è la responsabilità della rottura del matrimonio e della conseguente sofferenza dei figli. Molto spesso sono gli stessi figli che lo dicono apertamente e mettono in atto veri e propri comportamenti manipolatori con interazioni coercitive a danno dei genitori. Altre volte si fanno essi stessi carico della rottura vivendo la colpa di non essere riusciti a tenere uniti i genitori . Ovviamente in entrambi i casi bisogna intervenire con assertività e chiarezza comunicativa oltre che con contenimento affettivo.
Dopo la seprazione dunque e paradossalmete i genitori educanti devono ancor più esercitare il loro ruolo di ascolto , contenimento e regolazione ; essi cioè devono lavorare sul proprio senso di colpa e sulla propria rabbia , delusione e sofferenza per la fine del matrimonio. In altre parole quando si ri-impara a fare i genitori in una situazione diversa bisogna metterci tutto l'impegno possibile affinchè i figli non debbano pagare le proprie scelte.
Ristabilire l'autorità genitoriale non può passare attraverso la propria crisi e il rischio della parentificazione dei figli ossia un'inversione di ruolo in cui i genitori dipendono dai propri figli per il supporto dei figli. altro rischio è quello della marginalizzazione di uno dei due genitori tale da portarlo ad allontanarsi dai figli. E' invece fondamentale che le visite siano regolari e frequenti da parte di entrambi i genitori con possibilità , da parte dei figli , di accesso da parte del genitore non collocatario ,con prevedibilità e sicurezza .
Anche lo scambio da una casa all'altra devono essere supportati da condivisione e consapevolezza dei fisiologici sentimenti legati al distacco. La frase :"Vorrei stare con te molto più a lungo ma ora non è possibile e perciò sfruttiamo al meglio tutto il tempo che passiamo insieme " o ancora " Ci rivediamo tra ... presto ... quando ... e intanto ci sentiamo al telefono e mi puoi chiamare " è certamente più utile di :" Questo è quello che ha ordinato il Giudice " o " Chiedilo a tua madre/padre...".
Molti sono i vissuti dei figli durante la separazione o dopo il divorzio ; fortunatamente ci sono anche molti contesti in cui genitori e figli possono essere sostenuti nell'elaborazione degli stessi ( terapia , mediazione famigliare , gruppi di parola per figli di separati...)ma è necessario sempre ricordare che si ci sono figli non si può mai divorziare completamente perchè si rimane sempre genitori.