Possiamo elencare alcuni "bisogni irrinunciabili" dei bambini che fungono da guida non soltanto per il professionista che deve osservare la genitorialità ma soprattutto per genitori ed educatori che vivono la crescita dei bambini.

Essi sono :

il bisogno di sviluppare costanti relazioni di accudimento , il bisogno di protezione fisica, il bisogno di esperienze modellate sulle differenze individuali , il bisogno di esperienze appropriate al grado di sviluppo, il bisogno di definire dei limiti e di fornire una struttura delle aspettative, il bisogno di una comunità stabile di supporto e di continuità culturale, il bisogno di salvaguardare il futuro della comunità di appartenenza.

Questi bisogni si intrecciano con le funzioni genitoriali che individuiamo in :

funzione nutritiva ( dare affetto e sotegno e cura); funzione protettiva ( protezione del bambino per la sopravvivenza della specie ma anche competenza di non sottoporre il minore a rischi per la sua incolumità e salute psichica); funzione significante ( capacità di dare risposta al bambino che cresce e insegnargli a dare un nome alle cose , ai sentimenti e a quanto accade nell'universo che lui stesso non è ancora in grado di gestire); funzione normativa ( dare regole, porre limiti , avere aspettative nella prevedibilità) ; funzione differenziale ( capacità di riconoscere le differenze e valorizzarle , sia in termini di differenze di genere che di generazione , di competenze e di specificità individuali) ; funzione rappresentativa ( ossia rappresentazione mentale del bambino  di sè e dello schema " essere insieme con") ; funzione proiettiva ( cioè la rappresentazione di sè del genitore proiettata sul figlio che deve avere la capacità di riconoscere il confine tra sè e l'altro oltre il narcisismo fisiologico) ; la funzione fantasmatica ( la capacità di rivisitare la propria infanzia attraverso l'esperienza genitoriale e la capacità di inserire il proprio figlio nel mondo fantasmatico famigliare) ; la funzione transgenerazionale ( ossia la capacità e disponibilità di inserire il figlio nell'universo famigliare più esteso sia in termini storici che nella possibilità di comprendere l'universo relazionale).

Particolarmente utile è approfondire un concetto chiave di Stern che è "essere insieme con" poichè il bambino costruisce se entro 3 schemi :

"Come sono io quando sto con te" ; "Come sei tu quando stai con me"; "Come stiamo noi due insieme".

Anche sui limiti e confini necessita un approfondimento poichè molti genitori pensano che mettere limiti sia essere "cattivi". Viceversa limti e confini sono una funzione d'amore per il limite è la prova che il genitore c'è.La regola d'oro però è che non ci deve essere limite senza che prima ci sia sintonizzazione e la formula può essere così sintetizzata :

vedo -capisco-limite-resto con te.